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J. S. Bach |
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domenica, maggio 25, 2003 L’ARTE DELLA FUGA * Ultimo grande ciclo bachiano. Si compone di 13 contrappunti, 4 canoni ed una fuga incompiuta, tutto su uno stesso tema e nella stessa tonalità re minore. Sintesi e summa dell’arte contrappuntistica e armonica, Bach non ne definì la destinazione strumentale, e quasi a sottolinearne il carattere di puro pensiero musicale le fughe vengono chiamati contrappunti, un richiamo alle origini dell’arte polifonica che con Bach chiude un ciclo. Bach morì quando stava preparandone la pubblicazione ed ancora non era stato definito l’ordine dei vari contrappunti e dei canoni. La nostra presentazione si riferisce alla prima edizione del 1751 edita postuma. Bach non aveva dato un titolo all’opera, quello di Die Kunst der Fuge fu aggiunto dal genero Johann Christoph Altnickol ed il figlio Carl Philipp Emanual ordinò le copie per l’edizione postuma. In questa edizione al termine fu inserito il corale BWV668a Wenn wir in hoechsten Noethen Canto Fermo in Canto, variante del corale Von deinen Thron tret’ich “Davanti al suo trono mi presento” * Schema dell’opera*
* Le fughe ed i canoni potrebbero essere suddivisi secondo le seguenti categorie. * Fughe*
(la versione del 1751 contiene anche la versione per clavicembalo)
* Canoni*
* Corale· Wenn wir in hoechsten Noethen Canto Fermo in Canto *
mercoledì, maggio 21, 2003 L'OFFERTA MUSICALE * Per questo post abbiamo usato anche materiale reperito in rete. Per eventuali problemi di diritti d'autore imviatemi una e-mail e sarà subito rimosso. * * Regis Iussu Cantio Et Reliquia Canonica Arte Resoluta * Nella primavera del 1747 Bach si recò a Potsdam col figlio maggior Wilhem Friedmann su invito dell'imperatore Federico II°, anch'egli musicista e flautista, presso la cui corte operava l'altro figlio Carl Philipp Emanuel. * Ecco il resoconto dell'incontro (preso da questo sito http://archeopteryx.org/cor/index.htm) dato da Nikolaus Forkel, (1749-1818) considerato il primo musicologo moderno e che per primo scrisse una monografia su Bach. * Una sera, proprio nel momento in cui aveva finito di preparare il suo flauto e i musicisti erano pronti, un domestico gli porse degli ospiti che erano arrivati. Con il flauto in mano diede un'occhiata all'elenco, ma immediatamente si rivolse verso i musicisti riunuti e disse, con una certa emozione: "Signori, è arrivato il vecchio Bach". Il flauto venne messo da parte ed il vecchio Bach, che alloggiava in casa del figlio, venne immediatamente convocato a palazzo. Wilhelm Friedemann, che accompagnava il padre mi ha raccontato questo episodio, e debbo dire che ricordo ancora con piacere il modo in cui ne parlava. Allora usavano complimenti piuttosto verbosi. La prima apparizione di Bach davanti ad un Re così grande, che non gli aveva nemmeno lasciato il tempo di togliersi gli abiti da viaggio per mettersi l'abito nero di cantore, deve essere stata necessariamente accompagnata da molte scuse. Non voglio ora diffondermi su queste scuse; dirò soltanto che nel racconto di Wilhelm Friedemann esse costituiscono un vero e proprio dialogo tra il Re e Bach che continuava a scusarsi. Ma ciò che più conta è che il Re quella sera rinunciò al suo concerto, e invitò Bach, già allora detto "il vecchio Bach" a provare i suoi fortepiano costruiti da Silbermann, che si trovavano in varie stanze del palazzo. I musicisti passarono con lui da una stanza all'altra e in ognuna Bach era invitato a provare gli strumenti e a improvvisare. Dopo un certo tempo Bach chiese al Re di dargli un tema per una fuga che egli intendeva eseguire subito, senza alcuna preparazione. Il Re ammirò la raffinatezza con cui il suo tema venne usato nella fuga improvvisata e, probabilmente per vedere dove poteva giungere una simile arte, espresse il desiderio di sentire una fuga a sei voci obbligate. Ma poiché non ogni tema si presta a sostenere una armonia così ricca, Bach scelse un altro tema e, con grande meraviglia di tutti i presenti, lo eseguì immediatamente, nello stesso modo sublime e raffinato con cui aveva eseguito il tema del Re. Sua Maestà desiderava sentirlo anche all'organo perciò il giorno dopo Bach dovette suonare tutti gli organi di Potsdam, così come il giorno prima era accaduto con i fortepiano di Silbermann. Dopo il ritorno a Lipsia, egli compose il tema ricevuto dal Re a tre e a sei voci, aggiunse vari passaggi in canone stretto, lo fece stampare con il titolo Musicalisches Opfer, e lo dedicò al suo inventore. * Qui la descrizione dell'opera *
* Il carattere particolare che riveste l'Offerta Musicale è introdotto anche dal titolo: Regis Iussu Cantio Et Reliqua Canonica Arte Resoluta acrostico sul termine ricercare. (per acrostico s'intende un componimento nel quale le iniziali dei vari versi vengono letti verticalmente indicando una parola, in questo caso RICERCARE) . La sua traduzione potrebbe essere questa: "Il tema per ordine del Re i rimanenti canoni per maestria risolutoria". La ricerca di forme geometriche e simmetrie che potrebbero essere ricondotte alla filosofia pitagorica, che riconduceva al numero come valore universale, si cala come giuoco funambolico nell’Offerta Musicale. Cononi inversi, cancrizzanti, enigmatici, per aumentazione, circolari, tutta la summa della retorica musicale, che Bach coltivò negli ultimi anni. Non più indicazioni strumentali, solo “pensiero musicale”. Il Ricercare è una composizione musicale che ebbe il suo maggior sviluppo nel cinquecento e può essere paragonato all’antenato della fuga, ricerca quindi, che in questo caso può indicare anche un riferimento ai canoni enigmatici che debbono essere risolti. Quaerendo invenietis, che può essere tradotto con: Cercando troverai. *
* Il primo dei cinque Canon diversi super thema regium è il seguente: canone cancerizzante a due voci. Il termine cancerizzante, deriva dal latino cancer che significa gambero, indica quindi un percorso all’indietro, il conseguente, la seconda voce, è data dalla lettura del tema partendo dall’ultima nota fino alla prima, in un percorso che viene definito retrogrado. * Canones diversi super thema regium: (a) a 2 *
* Bach indica con una chiave di soprano rovesciata, che la seconda voce (conseguente) deve essere individuata leggendo la prima voce (antecedente) partendo dall’ultima nota alla prima. * La difficoltà di comporre un canone cancerizzante, sta nel fatto che dobbiamo avere relazioni di funzioni armoniche sottoponendo il retrogrado (conseguenze) alla parte data (antecedente). In sostanza a metà della composizione della parte in forma chiusa, dobbiamo incominciare a pensare che quello che segue si sottoporrà, in modo inverso, alla parte precedentemente composta. * Espongo qui una ipotesi di come potrebbe essere costruito un canone cancerizzante. Prendetela con “beneficio di inventario”. Il tema di Federico II termina alla nona battuta, sulla nota do, con il mi seguente che chiude la battuta e la funzione armonica sul I° grado. Lo abbiamo segnato nell’esempio musicale con la barra di battuta verticale in rosso. Sotto il tema costruiamo una seconda voce, sino al termine della nona battuta. A questo punto continuiamo la voce superiore con il retrogrado della voce inferiore. Otteniamo il nostro canone cancerizzante in forma chiusa, cioè su di un solo rigo (antecedente). In pratica quello che viene presentato come l’idea creata per essere sottoposta in retrogrado, in realtà è già stata precedentemente costruita con le regole armoniche e contrappuntistiche. * Riassumendo, il canone complessivo si ottiene in questo modo: si costruisce una seconda voce su di un tema e si procede con il retrogrado di entrambe le voci portando l’inferiore alla superiore e viceversa. Come indicato nell’esempio musicale. * Avremo quindi l’andamento sottostante. L’antecedente è rappresentato dal tema e dal retrogrado della seconda parte. Il conseguente dalla seconda parte e dal retrogrado del tema. *
* Usando questo sistema le funzioni armoniche della prima parte, rimangono nella maggior parte dei casi mantenute anche nella seconda. Si dovrà prestare particolarmente attenzione alle dissonanze alle sensibili ed alla note di passaggio * Canone a 2 a 2 vl. in unisono * Il secondo canone rappresenta un canone all'unisono, il conseguente (risposta) riproduce all'unisono l'antecedente (proposta) *
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* Canone 3 a 2 per motum contrarium * Il terzo è un canone inverso, il conseguente riproduce l'antecedente per moto contrario all'undicesima (quarta) inferiore. *
* Canone 4 a 2 per augmentationem contrario motu * Il conseguente riprodice l'antecedente per moto contrario ed il valore delle note viene raddoppiato. *
* Canone 5 a 2 per tonus * In questo canone il conseguente riproduce l'antecedente alla quinta superiore. Il termine per tonos sta ad indicare che dopo la prima esposizione, il conone si riprodurrà al grado superiore alla distanza di un tono, l'ultima esposizione tornerà quindi al tono principale all'ottava superiore. Il canone avrà un andamento modulante circolare, nel circolo delle quinte di due quinte ascendenti. Dom-Rem-MIm- Fadies.m-Soldies.m(Labem.m)-Sibem.m-Dom. *
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L'Arte della fuga. L'Offerta musicale. Il Clavicembalo ben temperato. Ed altro ancora. alessandro_corti@-elimina-virgilio.it Web Site Center for the History of Music Theory and Leterature Thesaurus musicarum italicarum Virginia Tech Multimedia Music Dictionary Argomenti: Canone
diversi super thema regium BWV 1079 Wohltemperierte Klavier 1 Klavier Ubung IV BWV 988 (var. Golberg) Passacaglia e Fuga in Dom BWV 582
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